Le vite della pioggia

Translated by Marta Cariello

La poesia di Nathalie Handal sta sulla soglia, nella possibilità delle di- rezioni illimitate, attraverso strade impolverate, incontro a combattenti e contadini, viandanti ed esuli nel mondo, tutti legati al filo che tesse insieme Betlemme, Jenin, Gerusalemme, ma anche Miami, Torreón, Pa- rigi, New York e oltre. Nella diaspora, la lingua offre rifugio, ma anche conferma della dislocazione: «il nostro vocabolario ci definisce» e l’e- straneità dei nomi conferma l’incertezza della casa. Le lingue, quindi, si moltiplicano nella disseminazione di tante terre d’appartenenza quante le lingue parlate nei luoghi d’arrivo. Tanti angoli di strada e stanze di passaggio, dove c’è malinconia e dolore, ma anche vita di amanti e con- vivio di parenti, dove c’è memoria e narrazione; un’identità disseminata e senza confini, come la pioggia.

Leggendaria

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